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Camminando nella Valle Sedornia, raggiungibile dai Tezzi Alti di Gandellino, si incontra una piccola radura un tempo utilizzata dai carbonai, conosciuta come gli “Spiàz de la Martisola”. In questo luogo si può osservare un masso-altare pagano alto circa 1,30 metri e con una superficie di circa 20 metri quadrati. Ha forma di parallelepipedo e presenta numerose incisioni che non sembrano di origine naturale, ma frutto dell’intervento umano. Secondo diversi studi, il masso potrebbe essere stato utilizzato per sacrifici e riti pagani tra il terzo e il primo millennio avanti Cristo dai Druidi, sacerdoti dei Celti precristiani. Lo studioso Alberto Pozzi ha inoltre ipotizzato che la presenza di coppelle e altre incisioni intenzionali possa indicare un uso cultuale del masso anche nel periodo dell’estrazione del ferro nelle miniere della valle.
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