Ingegneria e territorio

Galleria drenante

Zona Tezzi - Salvoldi

Descrizione

Nel 1997 un monitoraggio geologico rilevò in località Tezzi un importante movimento franoso. Venne quindi avviato uno studio per verificare le reali condizioni della frana. Per la prima volta in Italia fu utilizzato anche un satellite con radar interferometrico, capace di rilevare con grande precisione dallo spazio lo scivolamento della frana verso valle, stimato in circa 15 millimetri all’anno. Dopo carotaggi e installazione di tubi piezometrici, venne individuata a circa 40 metri di profondità una falda acquifera. In base al volume delle precipitazioni, questa falda influenzava la velocità di scivolamento del fronte franoso. Alla frana fu assegnata la Priorità 1. Poiché la profondità dello smottamento rendeva impossibile intervenire dalla superficie, i geologi dello Studio Geoter proposero di drenare la falda dal sottosuolo attraverso la realizzazione di una galleria. Il progetto fu affidato all’ingegner Berdini. Dopo due anni di lavori e molte difficoltà logistiche, il tunnel drenante venne completato. Le sonde installate lungo i circa 600 metri della galleria consentono il deflusso di una portata d’acqua compresa tra 600 e 1.200 litri al minuto. Nei due anni successivi fu registrato un quasi totale rallentamento del fronte franoso. L’opera è considerata un intervento ingegneristico unico nel suo genere in Italia ed è spesso meta di studio da parte di scolaresche e specialisti del settore.